Il legno naturale secondo Lombardo

Il carbonio che continua a essere custodito
Durante la sua crescita il pioppo assorbe anidride carbonica dall'atmosfera e la immagazzina naturalmente nel proprio legno. Questo carbonio continua a rimanere custodito nel legno anche dopo la raccolta, contribuendo nel tempo allo stoccaggio della CO₂ sottratta all'atmosfera. Per questo la pioppicoltura, se gestita in modo responsabile e accompagnata dal reimpianto, rappresenta un modello di gestione sostenibile della risorsa forestale, capace di coniugare produzione, rigenerazione e benefici ambientali.


In numeri:
1 m³ di legno di pioppo può immagazzinare circa 98 kg di CO₂.
45 m³ di legno di pioppo possono trattenere circa 4,4 tonnellate di CO₂, una quantità prossima alle emissioni medie annuali prodotte da un cittadino italiano (circa 5,4 tonnellate).
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